Requisiti speciali – CIG

 

TAR Lazio, Roma, sez. II-ter, 8 febbraio 2017, n. 2115

La giurisprudenza amministrativa ha sempre riconosciuto alla stazione appaltante un margine apprezzabile di discrezionalità nel richiedere ulteriori e più severi requisiti rispetto a quelli previsti dalla norma relativi alla capacità economica, finanziaria e tecnica;

tale discrezionalità è stata ritenuta compatibile con i principi della massima partecipazione, concorrenza, trasparenza e libera circolazione di prestazioni e servizi purchè i requisiti richiesti siano attinenti e proporzionati all’oggetto dell’appalto.

L’obbligo di indicazione del CIG (codice identificativo gara) attiene già alla fase esecutiva del procedimento di gara: stipulato il contratto, il contenuto deve recare la clausola relativa agli obblighi di tracciabilità, pena la nullità degli stessi come espressamente disposto dall’art. 3, comma 8 della legge n. 136/2010.

 

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