Regolarità contributiva nel nuovo codice

 

Parere Consiglio Giustizia amministrativa Regione Sicilia, 19 ottobre 2016, n. 1063

Negli appalti pubblici, alla luce del nuovo Codice dei contratti (d. lgs.18 aprile 2016, n. 50),

la regolarità contributiva:

in fase di esecuzione del contratto è verificata d’ufficio da parte della stazione appaltante prima del pagamento del prezzo dell’appalto, ma in caso di DURC negativo non consegue la risoluzione del contratto di appalto, bensì il pagamento diretto dei contributi previdenziali da parte della stazione appaltante, con trattenuta dal prezzo dovuto per l’appalto;

-in fase di gara, il DURC non è più acquisito d’ufficio per verificare l’autodichiarazione in gara, ma va chiesto ai concorrenti (art. 86 comma 2, lett. b, n. 50 del 2016);

– in fase di gara è causa di esclusione dalla partecipazione alla procedura la commissione di “violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali”.

Ma costituiscono “violazioni gravi” non più quelle ostative al rilascio del DURC (vale a dire gli omessi versamenti con scostamenti superiori al 5% tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascun periodo di paga o di contribuzione, o comunque uno scostamento superiore a euro 100,00), bensì “quelle ostative al rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC) di cui all’art. 8 del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015”( art. 80, comma 4, d. lgs. n. 50 del 2016), vale   a dire le violazioni anche di natura penale elencate nell’allegato A al d.m. 30 gennaio 2015.

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