L’avvalimento nelle gare pubbliche

 

T.A.R. Liguria, Sez. II, 5 ottobre 2016, n. 987

Nelle gare pubbliche, l’estrema genericità del contratto di avvalimento comporta l’esclusione dalla competizione dell’impresa ausiliata.

Il T.A.R. premette che è già possibile trovare conferma nell’art.1346 c.c. che individuare l’oggetto del contratto di avvalimento diventa un’esigenza fondamentale poiché l’indeterminatezza dell’oggetto determina la nullità del contratto.

Aggiunge il T.A.R. che elemento essenziale dell’avvalimento è l’effettiva messa a disposizione delle risorse umane e dei beni strumentali occorrenti per la realizzazione dei lavori o dei servizi oggetto di gara; di qui l’obbligo, per l’impresa ausiliata, di presentare alla stazione appaltante l’elencazione dettagliata dei fattori produttivi, in modo da consentirle di conoscere la consistenza del complesso economico-finanziario e tecnico-organizzativo offerti in prestito dall’ausiliaria e di valutare la loro idoneità all’esecuzione dell’opera.

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